martedì 27 gennaio 2015

SCENEGGIATORE: ARCHITETTO E BURATTINAIO

Cosa è una sceneggiatura?


Forse è meglio spiegare prima cosa non è: né un racconto, né un romanzo.
Dimenticatevi frasi ricercate, mettete a freno istinti poetici.
Una sceneggiatura deve essere solida, concisa e semplice perché abbia vita.

Lo sceneggiatore costruisce un mondo descrivendone ciò che vediamo e sentiamo come spettatori.
L'interpretazione delle azioni o espressioni tocca a noi coglierle, ognuno con il suo filtro ognuno con la sua sensibilità.

Allora che ruolo ha lo sceneggiatore?
E' architetto e burattinaio!
Egli mette le fondamenta per costruire un mondo, che sarà plasmato dagli scenografi, i tecnici delle luci e del suono e molti altri collaboratori del backstage.
Fa muovere i personaggi con i fili invisibili della sua scrittura e gli da voce nelle battute.
Attenzione però, il suo lavoro è solo iniziale, anche per quanto riguarda le azioni dei personaggi e le battute. Spesso viene poi affinato o modificato dal regista, che come una moira ha il potere di tagliare i fili e decidere il destino dei burattini.

Per concludere, il compito dello sceneggiatore, è quello di costruire uno scheletro su cui poi i collaboratori lavoreranno per completarne l'opera.

Cosa deve dunque comprendere una sceneggiatura?
Non deve comprendere pensieri, riflessioni, emozioni non visibili o generiche, metafore.
Deve descrivere tutto ciò che si vede e si sente.
Tutto il resto lo lasciamo scrivere ai                                                    romanzieri.

Facciamo un esempio pratico:

-Marco è seduto da ore su quella sedia. Aspetta impaziente il rientro della moglie. Pensa che probabilmente non farà più ritorno. Marco è disperato.-

Questo esempio lo dovete dimenticare se volete essere degli sceneggiatori.
Vediamo come dovrebbe essere:

-Marco è seduto sulla sedia in cucina. L'orologio segna le 21.00.
Poggia le mani sulla testa. Comincia a stroppicciarsi gli occhi. Batte un pugno sul tavolo, dal bicchiere stracolmo di whisky ne esce un po' e finisce sulla foto di una donna, lì accanto.
Marco si affretta ad asciugarla sulla camicia in corrispondenza del cuore.
Comincia a singhiozzare. Escono le lacrime.
Gira la fede nervosamente al dito.
Il rumore del treno lo fa sussultare. L'orologio segna le 23.00.
Un rumore di chiavi nella serratura lo fa alzare.
Corre alla porta inciampando su una bottiglia a terra.
Alza lo sguardo e la donna della foto è lì.
La abbraccia con forza facendola quasi cadere.
“Sei tornata, sei qui finalmente.” Le sussurra tra i singhiozzi.-

Tutta questa descrizione per tre quattro brevi frasi ci fa capire molto di ciò che accade visivamente. Siamo noi che interpretiamo le azioni di Marco come disperate.
Capiamo la sua attesa dal guardare ripetutamente l'orologio.
La mancanza di una donna dalla foto, e più specificamente di una moglie dalla fede.
La sua sorpresa nel rivederla.

Questo è il compito dello sceneggiatore descrivere ciò che vede nella sua mente per potercelo raccontare. 
Raccontare per immagini!

Nel corso con Gianni Barbieri alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze potrete vedere come scrivere al meglio:

-soggetto;
-trattamento;
-scaletta;
-sceneggiatura.

Tutto ciò che occorre sapere a un aspirante sceneggiatore!

Consiglio di lettura: 



sabato 24 gennaio 2015

Conosciamoci ancor meglio!

Giovanni Barbieri
Nato a Cesena il 4 giugno 1968, diplomato in lingue, esordisco nel 1991 firmando numerosi articoli per la rivista Fumo di China con lo pseudonimo de l’anemico, continuando la collaborazione fino ad oggi.
Inizio a lavorare professionalmente come sceneggiatore di fumetti nel 1992, collaborando con diverse testate da edicola (Intrepido e bonelliani Star Comics come Lazarus Ledd,             Hammer e Samuel Sand).
Parallelamente, ho scritto per fumetti underground, iniziando una lunga collaborazione con Gianluca Costantini. Insieme a Vittorio Giardino ho realizzato la prima soap-opera a fumetti, Eva Miranda.



Dal 1995  alterno a questa occupazione la progettazione di prodotti multimediali e copywriting per Studio Pleiadi, primaria agenzia di comunicazione integrata dell’Emilia Romagna.
Dal 2011 scrivo per serie TV a cartoni animati (Winx Club e Pop Pixie) e insegno sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze e Reggio Emilia. I miei lavori sono stati pubblicati in Italia, Francia, Belgio, Grecia, Portogallo, Croazia.
Vivo e lavoro a Cesena.

Per farvi un'idea del suo lavoro potrete trovare una fumettografia e i lavori per cd-rom e libri, in cui a collaborato per soggetto e sceneggiatura dove non diversamente indicato.
Bibliografia:

FUMETTOGRAFIA
Caino e Abele HAMMER n°5, Star Comics, Perugia, ottobre 1995
Il Bosco dei Sortilegi SAMUEL SAND n°3, Star Comics, Perugia, febbraio 1997
Ti Ricordi? INTREPIDO n°20, Casa Editrice Universo, dicembre 1992 (dis. Donatello)
Il Richiamo INCUBI METROPOLITANI suppl. a Intrepido n° 16, Casa Editrice Universo, agosto 1993 (dis. L. Vassalli)Felix compie gli anni TRIBU' n°1, marzo 1994 (dis. G. Costantini)Codice d'Onore LAZARUS LEDD n°21, Star Comics, Perugia, marzo 1995 (dis. S. Natali)Scarafaggi NUEVO KATZYVARY, maggio 1995 (dis. G. Costantini)Probabilità SCHIZZO POSSE n°3, Centro Fumetto Andrea Pazienza, Cremona, ottobre 1995 (dis. G. Costantini)Le Colpe dei Padri LAZARUS LEDD EXTRA n°2, Star Comics, Perugia, ottobre 1995
(dis. G. D'Elia
)(soggetto di Olivares-Borsoni e Barbieri -non accreditato, dis. M. Rocca)Wasteland LAZARUS LEDD n°29, Star Comics, Perugia, novembre 1995
(da un'idea di A. Capone, dis. G. Costa)

In Concerto SCHIZZO IMMAGINI n°1/III serie, Centro Fumetto Andrea Pazienza, Cremona, aprile 1996 (dis. G. Costantini)L'Urlo del Cielo HAMMER n°11, Star Comics, Perugia, aprile 1996
(soggetto di Febbrari e Barbieri -non accreditato, dis. F. Mantovani)

L'Ombra del Male LAZARUS LEDD n°37, Star Comics, Perugia, luglio 1996 (dis. S. Natali)Caccia al Tesoro LAZARUS LEDD n°41, Star Comics, Perugia, novembre 1996
(da un'idea di A. Capone, dis. A. Rossi)

Il Genio del Male SAMUEL SAND n°1, Star Comics, Perugia, nov/dicembre 1996
(soggetto di M. Abate, A. Capone e Barbieri, dis. A. Sarchione)

Eva Miranda puntata n°1, COMIX, Panini Editore, Modena, gennaio 1997(soggetto e sceneggiatura di Barbieri e Giardino, disegni di Giardino)La Donna del Metrò SAMUEL SAND n°2, Star Comics, Perugia, gennaio 1997
(soggetto di Barbieri e Abate, dis. M. Santucci)

(soggetto di Barbieri e M. Abate, dis. A. Da Rold)La Follia di Monsieur Giraud SAMUEL SAND n°4, Star Comics, Perugia, marzo 1997(soggetto di Barbieri e Abate, dis. G. Di Bernardo)Fra le Ombre di Madrid LAZARUS LEDD n°52, Star Comics, Perugia, ottobre 1997(soggetto -non accreditato- di Barbieri, sceneggiatura di M. Abate, disegni di G. Costa)

Il Mistero dei Rosacroce LAZARUS LEDD EXTRA n°6, Star Comics, Perugia, novembre 1997 (soggetto di Barbieri e M. Abate, sceneggiatura di Barbieri e A. Capone (5 tavole), disegni di A. Nespolino)
Il Cielo sopra Parigi LAZARUS LEDD EXTRA n°7, Star Comics, Perugia, marzo 1998
(soggetto di Barbieri e Capone, sceneggiatura di Barbieri e Capone (8 tavole), dis. V. Forlini (matite) e A. Da Rold (chine))L'Armatura Nera LAZARUS LEDD n°60, Star Comics, Perugia, giugno 1998
(disegni di G. Di Bernardo e J. Brandi)La Maledizione di Yig, La Dodicesima Ora LAZARUS LEDD EXTRA n°9, Star Comics, Perugia, novembre 1998 (disegni di F. Bartolini e F. D'Agata)Gli dei del deserto LAZARUS LEDD n°66, Star Comics, Perugia, dicembre 1998
(plot di Barbieri e G. Garlaschini, soggetto e sceneggiatura di Capone, disegni di S. Natali)Il conte di Saint Germain LAZARUS LEDD n°67, Star Comics, Perugia, gennaio 1999
(plot di Barbieri, soggetto e sceneggiatura di A. Capone e A. G. Pinketts, disegni di B. Del Vecchio)China Girl LAZARUS LEDD n°73, Star Comics, Perugia, luglio 1999 (disegni di B. Del Vecchio)Il mio nome è Sand LAZARUS LEDD n°91, Star Comics, Perugia, gennaio 2001
(soggetto di Barbieri e Abate, sceneggiatura di Barbieri (12 tavole) e Abate)Macchina Suprema INGUINEMAH!GAZINE, Francesco Coniglio Editore, dal n°1
(co-autore con G.Costantini)Ombre Arcane, BD Edizioni, Reggio Emilia, ottobre 2004
(soggetto di M.Marcucci e Barbieri, sceneggiatura di Barbieri, disegni di R. Crosa)Eva Miranda, Lizard Edizioni, Roma, ottobre 2005
(con Vittorio Giardino)

CD-ROM
Gulliveriana di Milo Manara
Mondadori New Media, dicembre 1996
(Adattamento, layout e creazione giochi)Il Meraviglioso Mondo del Mare di Piero e Alberto Angela
Mondadori New Media, dicembre 1997
(Responsabile di produzione)Kamasutra di Milo Manara
Mondadori New Media, dicembre 1997
(Adattamento, storyboard e creazione giochi)Monster Palace
Clementoni Interactive, dicembre 1997
(Sceneggiatura, progettazione gioco, supervisione)Squali di Piero e Alberto Angela
Mondadori New Media, novembre 1998
(Adattamento, redazione e supervisione)S.O.S. animali
Clementoni Interactive, novembre 1998
(Controllo qualità)Sistema Solare di Piero e Alberto Angela
Mondadori Informatica, autunno 1999
(Responsabile di produzione)Universo di Piero e Alberto Angela
Mondadori Informatica, autunno 1999
(Responsabile di produzione)

LIBRI
Vittorio Giardino - Un italiano a Parigi
Comune di Rimini, Estate 1997
(Breve contributo)Il piccolo fai-da-te del Vudù
Arnoldo Mondadori Editore, ottobre 1998
(Traduzione e adattamento edizione italiana)Bologna fra le nuvole
SDB, Bologna, 2005
(Redazione)




martedì 20 gennaio 2015

Pescare parole!

Credo che dopo l'articolo sulla creatività e sul blocco dello scrittore sia giusto farvi leggere qualche racconto che è nato da esercizi di creatività. 

Simona Baldanzi
Durante una lezione del corso di scrittura creativa, Simona Baldanzi ci ha fatto scrivere su dei pezzetti di carta una parola a caso, la prima che ci è venuta in mente. 
Abbiamo piegato i fogli, li abbiamo mescolati e poi ne abbiamo scelti due: Neve/Grazie.
Con queste due parole                                                                        dovevamo scrivere un                                                                         racconto.

BARATTOLO DI NEVE

Il sole gli accarezzava il volto come tutte le mattine. Alex non poteva alzarsi dal letto. La sua malattia non accennava a lasciarlo in pace. Il piccolo e fragile corpo non riusciva a compiere nessun movimento. La forza di volontà gli fece alzare il braccio e scostare la tendina della sua cameretta. Il paesaggio era sempre lo stesso: il verde prato con le margherite, gli alberi che si muovevano con il vento, e il piccolo stagno animato dal gracchiare di qualche ranocchio.

I suoi genitori lo avevano portato in campagna per farlo stare in un ambiente sereno. 
Ma come poteva essere felice se la campagna la poteva vedere solo dietro una finestra?
Il suo sguardo si posò triste sull'orizzonte. In lontananza si ergevano le montagne, grandi giganti che sembravano afferrare le nuvole. Così maestose. Sulla punta una macchia bianca le tingeva. La neve
Come avrebbe voluto vederla. Sentirne la consistenza. 
Alice, sua sorella minore, gli aveva detto che la neve sembrava un freddo tesoro. Brillava come un gioiello sotto il sole e se ci cadevi sopra era soffice e bagnata.
Lui non ci era mai potuto andare con la sorella a vederla, ma ci sarebbe tanto voluto andare. 
Ma doveva restare al caldo o la febbre si sarebbe alzata.

Alice entrò tutta saltellante nella camera come un piccolo diavoletto.
-Come stai fratellone?- chiese la piccola con gli occhi lucidi.
Alice lo andava a trovare tutti i giorni e passava le ore seduta sul suo letto invece di andare a inseguire le farfalle colorate.
Lui la amava tanto, era l'unica che si preoccupava di fargli compagnia. 
I genitori pensavano al lavoro e alla casa. Non c'erano mai, e se per caso erano a casa si mettevano a dormire sul divano o preferivano uscire con i suoi fratelli. 
-Bene- disse Alex con una nota di gratitudine nella voce. 

Alice prima della sua malattia, si preoccupava della sua felicità. Lo ripeteva sempre che non voleva uscire senza di lui. Lei voleva vederlo sorridere e ultimamente succedeva sempre più raramente. Sul volto di Alice si dipinse un'espressione triste. Alex se ne accorse subito.
-Cosa c'è che non va?- disse affettuoso alla sorella.
-Papà e mamma vogliono andare in montagna per alcuni giorni- esclamò la piccola singhiozzando.
-E non sei contenta? Potrai giocare con la neve come la scorsa volta-
Alice lo guardò negli occhi. I suoi erano lucidi e trattenevano a stento le lacrime. Alex si specchiava in quei suoi occhi limpidi e blu. Così innocenti, puri e pieni d'amore.
-Io non mi diverto senza di te-
Alex fece uno sforzo e abbracciò la sua sorellina. Anche a lui sarebbe mancata, ma non voleva certo rinchiuderla in quella stanza.
-Alice vai a cadere nella neve. Quando tornerai sono sicuro che starò meglio e potremmo giocare insieme nel giardino. Ti ricordi? Come l'anno scorso-

Alice si ricordava giocavano sempre a nascondino e lui la trovava sempre, ma faceva finta di niente per farla vincere. E ridevano, ridevano distesi sul prato a guardare il cielo dando forme strane alle nuvole.
-Me lo prometti?- gli diede il mignolo aspettando che il fratello glielo stringesse.
Alex non poteva prometterglielo.
-Ti prometto che mi impegnerò- e con il suo le strinse il mignolo.
Sul volto della bambina tornò il sorriso smagliante di sempre e anche Alex si sentì meglio.
Non gli importava dei raggi del sole che rischiaravano la campagna. Quello che realmente scaldava il suo cuore, era il sorriso della sorella. Un sole più caldo che gli dava nuova forza.
-D'accordo vado a prepararmi. Ci vediamo presto.- la piccola balzò giù dal letto. Si avvicinò al volto del fratello per dargli un bacio sulla guancia.
Uscì con la stessa forza con cui era entrata.

Alice stava tornando. Era eccitata. Non vedeva l'ora di giocare a nascondino col fratello e di dargli il regalo che gli aveva portato. 
Era alla porta. Guardò il barattolo nelle sue mani e si mise a piangere.
Alex si era aggravato e scoppiò a piangere ancora più forte quando lo vide.
-Perché piangi?- disse Alex con un filo di voce.
-Perché il tesoro che ti avevo portato si è sciolto e tu stai male. E' colpa mia.-
Alex le asciugò una lacrima -Non è colpa tua-
Il suo sguardo si posò sul barattolo. C'era dell'acqua dentro.
-Ti avevo portato la neve, ma si è sciolta- disse la piccola con gli occhi arrossati.
La neve, gli occhi di Alex avevano ripreso vita. Le sue forze le consumò tutte nell'abbracciare la sorella. La guardò e le sorrise. Poi si addormentò. 

Sono seduta qui sotto l'albero innevato da ore. La neve che cade mi ricorda il grazie che luccicava in quel sorriso. Così delicato e così candido.


Un racconto che nasce pescando sue parole a caso. 
Provate anche voi!
E partecipate numerosi al seminario molti altri esercizi e confronti stimolanti!



giovedì 15 gennaio 2015

Conosciamoci meglio

In occasione del workshop di scrittura del 7 Febbraio, in questi giorni conosceremo meglio i docenti del corso.
Simona Baldanzi
 



Intervista a Simona Baldanzi scrittrice di romanzi e di una rubrica sull'Unità Toscana.



Ciao Simona, puoi raccontarci come è iniziata la tua professione?

Ciao, Stefania. Ho esordito con un racconto “La finestrella viola” partecipando al Campiello Giovani nel 1996. Il primo contratto per pubblicare è arrivato nel 2006 con “Figlia di una vestaglia blu”.     

 Quali sono stati i passaggi più importanti?

Iniziare a leggere e solo dopo 20 anni di letture, a pubblicare. Col primo romanzo, che ha vinto numerosi premi, ho avuto modo di farmi conoscere, tessere relazioni e raccogliere opportunità. Un esempio? Tenere una rubrica settimanale, “L'incartauova”, da 1500 battute per cinque anni per l'Unità Toscana: un vero e proprio allenamento.
Oltre alle mie pubblicazioni, ognuna un bel parto, i progetti importanti che ho ideato insieme ad altri professionisti sono stati Scrittori in causa e Storie Mobili. 

Raccontaci l'esperienza di Storie Mobili, di cosa si è trattato?

Storie Mobili è nato come provocazione: arrivare in tre, Federico Bondi (regista), Leonardo Sacchetti (giornalista) e io a bordo di un camper colorato e fermarsi una giornata nel parcheggio della Coop la domenica a raccogliere storie. La scritta era “racconta e condividi la tua storia”. Non vendevamo niente: invitavamo le persone a salire sul camper e regalarci qualche minuto della loro storia. Abbiamo raccolto molte videostorie che durano qualche minuto, alcune sono diventate supplementi in cartaceo. Merita visitare il sito per rendersi conto: www.storiemobili.it

Da sinistra: Leonardo Sacchetti,
Federico Bondi, Simona Baldanzi.

Altro progetto interessante è stato il Decameron 2013. Come è nato e cosa ti ha lasciato?

Marco Vichi ha coinvolto 40 scribacchine e scribacchini toscani per mettersi in gioco e scrivere cento novelle, rispettando la struttura a temi delle giornate del Decameron. Io ne ho scritte quattro sui temi: amori infelici, quando il diavolo ci mette lo zampino, avventure di donne e tema libero. Mi sono divertita molto.

Nei tuoi romanzi si può cogliere un senso di umanità e vicinanza verso le persone comuni. Cosa ti ha spinta a dar voce alle loro storie?

Mi interessano soprattutto le storie e spesso le storie che mi interessano le fanno persone comuni. Non è una scelta di parte, per quelle ci penso come cittadina. È questione di interesse, ascolto, attenzione a un particolare. Devo perdere la testa per la storia che voglio raccontare. Ogni giorno devo sentire che ci vivo insieme, che ci penso continuamente, mentre faccio la spesa, mentre guido, mentre mi faccio la doccia. Forse questa convivenza quotidiana è più semplice con certi personaggi rispetto a altri.


In tutti i tuoi romanzi “Figlia di una vestaglia blu”, “Bancone verde menta”, “Mugello sotto sopra” queste voci le sentiamo forti e chiare. Oltre a soffermarti sulle loro storie, c'è un filo invisibile che collega i tuoi romanzi?

Il Mugello, il lavoro e il mio sguardo. Con i colori invece ho smesso: dopo il blu, il verde, l'arancione, con Il Mugello è una trapunta di terra per la prima volta non ho inserito un colore nel titolo.




Cosa insegni alla Scuola Internazionale di Comic di Firenze e da quanto?

Dal 2013 sono un'occupante delle stanze di scrittura. La stanza aperta verso tutte le altre.



Cosa hai avuto modo di riscontrare negli allievi degli anni passati a fine corso?

Ho incontrato molto entusiasmo, bramosia di imparare e voglia di mettersi alla prova, collaborando e confrontandosi con gli altri. Ho trovato ragazze e ragazzi molto diversi fra loro, con le loro spiccate unicità e un loro particolare filone narrativo di interesse. Forse però, in generale, si aspettano più giudizi, che non consigli personalizzati. Invece è bello quando vedi occhi luminosi per i pareri sui libri da leggere, quando incontri innamorati della letteratura, quando un esercizio è venuto soddisfacente perchè quella frase lì è venuta proprio bene, liscia senza ostacoli.


Quali strumenti usi per lavorare?

Carta, penna, computer: il maledetto foglio bianco sullo schermo o sul tavolo. Il resto, che è strumento, è però la cosa più importante, più difficile ma anche più affascinante. Proviamo a coglierla fra esercizi e confronti.


Un'antecipazione su prossimi progetti?

Ho quasi tutti i miei libri dentro a scatoloni per un trasloco imminente. È come se stessero imprigionando pure me. C'è chi si diverte a sistemare casa, arredarla, comprare cose nuove. Io non vedo l'ora di liberare i libri e rimettermi a lavoro su un nuovo romanzo.


Potete trovare i suoi progetti in libreria e qua:www.simonabaldanzi.it


martedì 13 gennaio 2015

Quando le idee vanno in letargo

Amos Oz, scrittore israeliano "Giuda"


“Provavo una certa invidia verso mio padre. Diversamente da quanto succede a me, non si ritrovava mai a fissare un unico foglio bianco e beffardo, piazzato al centro di un arido piano di lavoro come un cratere sulla superficie lunare. Soltanto il vuoto, la disperazione e tu”.


Sindrome della pagina bianca? Panico da schermo vuoto? Terrore da entusiasmo scomparso?
La lista potrebbe continuare all’infinito, ma è sempre lei il terrore di ogni scrittore per professione o per diletto: la crisi d’ispirazione!
E' un momento difficile, frustrante.
Non riuscire ad andare avanti, o iniziare è demotivante.
Fa pensare che se non riusciamo a proseguire vuol dire che la storia non merita o che non siamo abbastanza bravi.
Un segreto inconfessabile, fino a poco tempo fa!

Elena Loewenthal autrice e traduttrice di 
numerosi testi ebraici. Collabora con la 
Stampa.
Oggi non è più così, sappiamo che anche i più affermati artisti ne soffrono, e loro stessi ci suggeriscono i loro rimedi per combattere il letargo delle idee.
Marco Paolini, teatrante, utilizza il multitasking: tiene a disposizione più spettacoli così che se non riesce ad andare avanti con uno passa al successivo e così via.
Elena Loewenthal percorre un lungo giro della stanza, alternato a una scorpacciata di cioccolato e una successiva doccia rilassante.
Paolo Giordano comincia ad orbitare attorno al computer fino ad addormentarsi per poi al risveglio buttare giù nuove idee.
Antonio Scurati si mette a leggere di tutto e di più.
Andrea Vitali ripone la penna e va ad occuparsi del suo orto.
Insomma i rimedi fai dai te che questi grandi artisti e scrittori ci forniscono sono molti e disparati.
Ciò che vi occorre è trovare il vostro.

La paura di non sembrare abbastanza intelligenti o carichi di significati profondi spesso ci fa dimenticare che scriviamo per la voglia di farlo, per raccontare una storia. Non per soddisfare il nostro ego.
Questo atteggiamento ci blocca.
Stacchiamo la spina, dedichiamoci ad altro.
Poi quando siamo rilassati prendiamo un foglio, una penna e mettiamoci in un posto.
Isolato, affollato, in città, in campagna.
Non fa alcuna differenza.
Qualsiasi cosa che vediamo o troviamo nel mondo reale può rappresentare uno spunto interessante su cui costruire qualcosa.

Anche se nasce qualcosa di inaspettato, di non pertinente al vostro precedente elaborato, è pur sempre importante.
Potrebbe essere il vostro futuro progetto, un post da mettere su un blog, un articolo. 
E' una dimostrazione che le vostre idee sono ancora lì, cariche di creatività e pronte a riaffiorare, aspettano solo che voi le lasciate uscire.
Lasciatevi guidare dalle associazioni che vi vengono in mente.

Molte delle tecniche per combattere il blocco dello scrittore suggeriscono questo, come nel freewriting che permette di liberare i propri pensieri superando i blocchi psicologici e la paura di sbagliare; raccogliere pensieri e idee su un argomento, per poi passare alla scrittura formale.
E la sua evoluzione il listing, associazioni a cascata, partendo da un tema centrale.
Fatevi molte domande. 
Una delle regole del giornalista, ma anche di qualsiasi scrittore, è quella delle 5W ( Chi? Dove? Quando? Perchè? In che modo? )
La curiosità è la spinta che vi avvicina alla conoscenza. E' ciò che fa crescere un bambino e che vi fa dire: che bambino intelligente!
Dunque leggete e rileggete ciò che scrivete e assicuratevi che tutte le domande abbiano una risposta soddisfacente.
Per ultima lascio la tecnica più razionale e complicata, il cubing. Avete presente un cubo a sei facce?
Bene, immaginate che su ognuna si sviluppi il vostro soggetto con sei punti di vista diversi.
Con che criterio?
Questa di solito è l'organizzazione più consigliata, ma i paramentri possono essere molti e diversi:
  1. Descrizione ( fisica, sensoriale, emotiva, ecc. )
  2. Comparazione ad altro: somiglianze e differenze
  3. Associazioni ( a cosa ti fa pensare? Che sensazione ti lascia? )
  4. Analisi ( si può scomporre in più temi, luoghi, o altro? )
  5. Applicazioni ( come può essere utilizzato quello che hai scritto, o l'oggetto/luogo/personaggio scelto? )
  6. Esponi opinioni personali sul soggetto scelto
Questa tecnica incoraggia a guardare il problema da punti di vista diversi e può risultare molto utile a uno scrittore che vedrà su quel foglio bianco materializzarsi una mappa di strade diverse da poter percorrere e tracciare.

Senza essere così tecnici, questi escamotages vi saranno insegnati al corso di scrittura creativa con esercizi e confronti e senza nemmeno rendervene conto, avrete una fonte inesauribile di file e schede sul vostro pc da cui attingere nei momenti di crisi.
Io ho imparato a superare la crisi d'ispirazione proprio durante una lezione di descrizione di un luogo.
Ho trovato nell'osservare il mondo che mi circondava un cantiere di mattoni per costrure il mio mondo di pagine.


Questo è il modo in cui io gestisco il blocco dello scrittore e il vostro qual è?

sabato 10 gennaio 2015

Entrando nelLE STANZE DELLA SCRITTURA …

Seminario di Scrittura Creativa

Sabato 7 Febbraio 2015 dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 

Per tutti coloro che vagano tra le stanze della scrittura senza sapere bene quale porta aprire, o anche per chi si aggira per semplice curiosità, ecco un seminario in cui professionisti del mestiere presenteranno il corso di Le stanze della scrittura.
Durante la giornata sarà possibile confrontarsi e imparare nuove forme di linguaggio e di pensiero.

Ecco qui il programma:
A cura di Simona Baldanzi

-Ore 10.00: Una parola che scotta. Avete il         coraggio di maneggiarla senza bruciarvi?
Presentazione incontro/ laboratorio                   per creare un'esperienza comunicativa                 insieme a scrittori, editori e redattori,         copywriters e giornalisti!


A cura di Gianni Barbieri

-Ore 11.45: Quello che    le parole non dicono.
 Un'immersione nel  linguaggio per                immagini per  riemergere nel mondo    della sceneggiatura.





Pausa pranzo dalle 13 alle 15.

A cura di Luca Boschi
-Ore 15.00: Il backstage di un blog.
Dimostrazione pratica e sinteticissima su schermo gigante su come si realizza un post da mettere online. Uso della piattaforma Wordpress ( o altro ), scrittura veloce, editing, inserimento immagini originali e di repertorio, tags, commenti, “embeddare” video.
Accenni alla lettura di un post.

Adele Brandaglia in cosplay

-Ore 16.45: Uno sguardo da vicino al mondo del cosplay
scambiando due parole con Adele Brandaglia, docente del corso di Cosplay e GDR 2.0.
A cura di Luca Boschi e Stephanie Soren  






Il CORSO ... in breve!

1^ Parte: L'ESPERIENZA DELLA SCRITTURA:                            DALL'IDEA ALLA STORIA
2^ Parte: LA SCRITTURA NEL RACCONTO PER                          IMMAGINI: FUMETTO, SERIE 
               TELEVISIVE, CINEMA
3^ Parte: LABORATORIO DI GIORNALISMO: RADIO,                  WEB E CARTA
4^ Parte: SCRIVERE PER LA PUBBLICITA': IL                            MESTIERE DEL COPYWRITER
5^ Parte: SCRIVERE PER IL WEB: IL BLOG                                PERSONALE E LA GESTIONE DEI
               SOCIAL NETWORK

La partecipazione è gratuita e senza impegno, ma è gradita la prenotazione al numero 055218950 o inviando una mail a firenze@scuolacomics.it .

Cosa serve per partecipare?
Carta, penna e tanta buona volontà, un computer portatile per chi ne è in possesso!! ( ... e non scordatevi la prenotazione!! ) 


sabato 3 gennaio 2015

Coraggio, penne alla mano!

Qui potrete trovare link e informazioni su alcuni concorsi di scrittura per il mese di Gennaio.
Molti di quelli che pubblicherò sono gratuiti, mentre i più coraggiosi troveranno anche dei concorsi con quota d'iscrizione. A voi la scelta!

Buttatevi non abbiate paura di mettere alla prova i vostri elaborati.
Un giudizio serve sempre per poter crescere!
Vi da modo di fare un po' di “gavetta”, acquisire una certa visibilità, arricchire il vostro curriculum per un futuro lavoro.

Quando iniziai a partecipare ai concorsi andavo ancora al liceo.
Non ci credeva nessuno che avrei potuto vincere, e nemmeno io.
Ma successe e diverse volte!
Non vi sto a descrivere l'enorme soddisfazione provata.
La contentezza dei miei genitori che cominciarono ad apprezzare maggiormente quello in cui mi dedicavo. E la mia, che potevo dedicarmici senza dover sentire continue lamentele.



E' stato grazie ai risultati dei concorsi che ho trovato il coraggio per sperimentare ambiti sempre nuovi.

Premio Artistico Internazionale di Napoli Cultural Classic X Edizione
Varie sezioni di poesia, narrativa e fotografia, tema libero e partecipazione gratuita.
Scadenza: 15 Gennaio
La giuria sarà resa nota alla premiazione.
Di seguito il link del sito dove potrete trovare il bando per la spedizione degli elaborati.  

Concorso Laghese di Narrativa e Poesia XVII Edizione
Tema solare e luminoso, pieno di amore, espressa spesso con un sorriso. Trovate voi una nuova forma per esprimere la gioia.
Partecipazione gratuita e premi in denaro.
Scadenza: 18 Gennaio

Premio Letterario “Città di Fermo” I Edizione


Sezioni di poesia e narrativa, tema libero.
Quota di partecipazione 10 euro, per partecipare ad entrambe le sezioni 15 euro.
Assegnazione di premi in denaro e targhe o coppe.
Scadenza: 30 Gennaio

Premio nazionale di Poesia Arturo Giovannitti XII Edizione
Sezioni di poesia a tema libero e d'impegno sociale. Un modo per tendere la vostra voce al prossimo, versi solidali per chi è fragile, per chi ha bisogno di sentirsi accettato.
Partecipazione gratuita. Assegnazione di premi in denaro e opere artistiche.
Scadenza: 30 Gennaio

Premio Letterario Nazionale Mara Cassigoli V Edizione
Sezione racconto con tema la passione: spinta irrefrenabile verso qualcosa o qualcuno.
Quota di partecipazione 15 euro con assegnazione di premi in denaro.
Giuria autorevole: Dacia Maraini
Chiara Riondino
Marco Vichi
Segnalazioni a cura di SoleOmbra Edizioni.
Scadenza: 31 Gennaio

Premio Giotto – Colle di Vespignano II Edizione
Sezioni di poesia e racconto a tema libero.
Quota di partecipazione 10 euro, per entrambe 15 euro.
Assegnazione di premi in denaro e bozzetti artistici.
Scadenza: 31 Gennaio






Granpremio degli Autori 2014 I Edizione


Sezioni di poesia, racconto e romanzo a tema libero.
Quote di partecipazione da consultare sul bando.
Assegnazione di premi in denaro, pubblicazione in antologie e editing dalla casa editrice CasaSirio.
Scadenza: 31 Gennaio

Concorso Internazionale di Poesia città di Voghera XX
Sezioni di poesia per adulti e ragazzi, in lingua italiana e in dialetto, a tema libero. Ulteriori sezioni a tema dedicate all' Expo per ragazzi e per le città gemellate da consultare sul bando.
Partecipazione gratuita con assegnazione di serigrafie artistiche in argento e borse di studio per i più giovani.
Scadenza: 31 Gennaio

E allora cosa state aspettando, di certo loro aspettano voi!