Modus operandi per un Cosplay:
Ciao a tutti Adele Brandaglia!
Consigli di lettura:
Il primo libro interamente dedicato al Cosplay da un punto di
Le strade che si possono seguire, quando si decide di cimentarsi nell’arte del Cosplay, sono essenzialmente tre:
-confezionare il costume con le proprie forze (o, al massimo, con l’aiuto di amici, familiari, eccetera);
-rivolgersi ad una sarta professionista;
-acquistare il vestito.
La prima opzione rappresenta quella che potremmo definire “filosofia del Cosplay”: vale a dire dedicare anima e corpo, ma soprattutto tempo e passione, alla realizzazione di un prodotto finale ottenuto da un progetto che nasce, il più delle volte, da una semplice estrapolazione di figure bidimensionali (personaggi di fumetti) o tridimensionali (immagini di videogiochi, film, telefilm ecc).
Questa è la strada seguita dai veri appassionati, che trovano l'autentica essenza del fare Cosplay nel confezionare ed esibire abiti il più simili possibile a quelli dei loro paladini.
Scelta del personaggio e studio della figura
Dopo aver deciso il grado d’impegno da voler dedicare alla realizzazione del Cosplay, non resta che scegliere il personaggio da interpretare. Molti cosplayer scelgono i loro costumi in base alle fattezze dei personaggi che li indossano, come ad esempio il tipo di fisico o il colore e la lunghezza dei capelli, per facilitare la somiglianza; altri, invece, preferiscono seguire l’affinità caratteriale, così da ritrovarsi più a loro agio nell'interpretazione.
La ricerca di documenti è una tappa fondamentale nella costruzione di un Cosplay. Infatti, quanto più numerosi sono i disegni e le inquadrature a disposizione, tanto più dettagliato riuscirà il lavoro finale. Le fonti cui attingere sono diverse, a seconda della provenienza del costume. Anzitutto viene esaminato “l’originale” (la pagina del manga, lo screenshot del videogioco, il fotogramma del film); grazie ad esso possiamo studiare il personaggio nel suo ambiente, e capire la consistenza della stoffa nonché i vari materiali da cui è costituito il costume.
Per la mia esperienza, è opportuno realizzare numerosi disegni preparatori, in modo da comprendere la composizione degli elementi che compongono il costume, come interagiscano tra loro, e dove sia più filologico posizionare le varie cuciture.
La realizzazione vera e propria si basa sulla creazione di un cartamodello su misura, che servirà per tagliare la stoffa e montare il tutto sul manichino; a volte, infatti, occorre lavorare direttamente su di esso, se si desidera rendere perfettamente le linee dell'abito.
È sempre meglio, prima di tagliare la stoffa finale, eseguire alcune prove con della tela di juta, su cui eventualmente apportare modifiche, il che ci permette di non sprecare stoffa preziosa.
La scelta della stoffa è fondamentale al fine della resa. E' sempre opportuna una lunga ricerca, in modo da riuscire a trovare un tessuto che, non solo si avvicini il più possibile all' immagine di riferimento (nei colori e nelle stampe), ma che rispetti anche un certo senso di realismo.
Ricordo che è possibile anche dipingere, decorare ed anche tingere del tutto le stoffe di partenza.
Ciao a tutti Adele Brandaglia!
Consigli di lettura:
Il primo libro interamente dedicato al Cosplay da un punto di
vista sociologico e antropologico senza fermarsi alla sua esotica e "bizzarra" superficie, ma analizzandolo nella sua complessità, dando voce ai suoi protagonisti.
Siete pronti a incontrare robot giganti, scolarette maliziose, eroi fantasy e bellezze aliene?
Dove trovarli?
Non più solo tra le pagine dei fumetti, ma anche tra i padiglioni delle fiere, in carne
ed ossa.
Siete pronti a incontrare robot giganti, scolarette maliziose, eroi fantasy e bellezze aliene?
Dove trovarli?
Non più solo tra le pagine dei fumetti, ma anche tra i padiglioni delle fiere, in carne
ed ossa.








Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiEliminaAllora rispondo a un anonimo che aveva commentato e che è stato eliminato perché ho considerato il suo commento inutile se mi posso permettere.
RispondiEliminaNon siamo qui per offendere o altro ma per condividere e dare critiche costruttive.
So perfettamente che ciò che trovate qui, sono solo curiosità sul cosplay che, probabilmente appassionati già conoscono. Per la maggior parte infatti mi rivolgo a chi è neofita.
Per tutto ciò che invece è più tecnico e preciso, verrà affrontato nel corso di Cosplay di cui io non mi occupo per cui non so darvi maggiori argomentazioni a riguardo. Ma per chi è interessato può frequentare il corso.
Ma voglio dire all'anonimo che ha commentato, che anche se non sono un'esperta come magari la maggior parte, riesco a vedere la qualità dei cosplay di Adele Brandaglia, e penso di non essere la sola.