Quale è stato il tuo primo costume o il primo desiderio di fare qualcosa?
Ho avuto l'epifania nel primo Lucca Comics a cui ho partecipato nel '99 e sono rimasta colpita da queste persone che vedevo sul palco. Ero abbastanza neofita all'epoca.
Ovviamente i livelli non erano certo questi, era più giocato sul mettersi alla berlina del pubblico più che sulla complessità del personaggio. Ma sono rimasta comunque molto affascinata da queste persone che per quell'ora, per un giorno o per la fiera, decidevano di interpretare i loro personaggi preferiti.
Ricordo che fin piccola andavo da mia nonna che sapeva cucire e le chiedevo: “Nonna mi cuci il vestito di Sailor mars per carnevale?” Già all'epoca quelli che vendevano non mi piacevano per niente. Ma non me lo ha mai fatto!
Infatti il mio primo cosplay è stato proprio Sailor mars.
Ricordo che fin piccola andavo da mia nonna che sapeva cucire e le chiedevo: “Nonna mi cuci il vestito di Sailor mars per carnevale?” Già all'epoca quelli che vendevano non mi piacevano per niente. Ma non me lo ha mai fatto!
Infatti il mio primo cosplay è stato proprio Sailor mars.
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| Sailor Mars |
Dove hai imparato a cucire?
Spinta da questo desiderio, dopo che i miei genitori mi hanno forzato a frequentare il liceo classico, per vendetta, mi sono iscritta al corso di costume per lo spettacolo sotto l'università di lettere e filosofia che mi ha permesso di apprendere le basi di sartoria che mi erano necessarie.
Di solito il cosplay è la citazione di un personaggio che piace, c'è un filone all'interno dei cosplayer che rappresentano se stessi?
Si, un sacco di persone creano dei personaggi originali con personaggi già preesistenti personalizzandoli. Si va incontro a un po' di problematiche. O sai quello che fai, oppure questo metodo è una giustificazione, ma quando è così i veri appassionati li smascherano subito.
Succede anche l'inverso, che un sacco di persone trasportino il cosplay nella loro vita.
E quindi finiscono per essere essi stessi dei personaggi e assimilarne il comportamento.
Qui nasce spesso anche la degenerazione del cosplay, purtroppo ad oggi sempre più presente.
Talvolta i cosplayer non sono amati dai fan del personaggio che interpretano, ma hanno essi stessi dei fan, diventando così per primi personaggi idolatrati.
Talvolta i cosplayer non sono amati dai fan del personaggio che interpretano, ma hanno essi stessi dei fan, diventando così per primi personaggi idolatrati.
| Da sinistra a destra: Luca Boschi intervista Adele Brandaglia |
Tu quale hai trasportato nella tua vita reale, oppure quale trasporteresti?
Io sono cresciuta negli anni '90 per cui per me c'è solo Sailor Moon.
Quale è la più importante competizione di Cosplay a livello mondiale?
Ogni anno una delegazione di italiani va a Nagoya verso la prima settimana di Agosto, per tre giorni dove si svolge il World Cosplay Summit.
Una gara mondiale sul cosplay nata nel 2005.
Gli italiani quasi tutti gli anni si sono classificati sul podio.
Dovete per forza raffigurare dei personaggi noti in Giappone?
Si, manga, anime e videogiochi.
Per ora non è mai successo che si uscisse da queste tematiche, legate alla cultura giapponese.
Ormai il mondo del cosplay è diventato talmente tanto vasto che raccoglie personaggi dalla pubblicità ai più classici.
Raggiungiamo vette piuttosto elevate.
Uno dei nostri punti di forza è che siamo così creativi che riusciamo a farci tutto da soli mentre il Giappone è meno avvantaggiato poiché nei supermercati normali si riesce a trovare molti più gadget.
Sono costumi complessi richiedono nozioni di sartoria?
Si siamo arrivati a dei livelli altissimi ed è sempre più difficile stargli dietro.
Ogni anno ci sono sempre nuove mode fino all'anno scorso c'era la moda dei led!
Così, dopo la sartoria erano necessarie nozioni di falegnameria, saldatura, e bisognava saper costruire anche i circuiti elettronici.

Ogni anno ci sono sempre nuove mode fino all'anno scorso c'era la moda dei led!
Così, dopo la sartoria erano necessarie nozioni di falegnameria, saldatura, e bisognava saper costruire anche i circuiti elettronici.

Ti è mai capitato?
No, sono arrivata fino alla saldatura.
Per realizzare cosa?
Minuterie più che altro.
Come nell'abito che indossi? A proposito, che personaggio è?
No, questo è tutto cucito.
Un templare, il personaggio femminile coprotagonista del nuovo Assassin's Creed.
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| Elise di Assassin's Creed |
Quali sono state le maggiori difficoltà?
Ho dovuto per esigenze lavorative realizzare il costume prima che uscisse il videogioco.
La maggior parte del lavoro avviene sulla ricerca immagini e sul progetto.
Purtroppo non ho potuto trovare delle immagini che arrivassero direttamente dal videogioco. Ma mi sono dovuta basare sull'action figure che è uscito per pubblicizzare l'uscita del videogioco e alcune immagini pilota del personaggio. Il problema?
Erano diverse! Così ho optato per un melange dei due a mio gusto, cercando di rispettarne la verosimiglianza.
Erano diverse! Così ho optato per un melange dei due a mio gusto, cercando di rispettarne la verosimiglianza.
Per quanto riguarda i materiali sono riuscita a reperirli abbastanza bene e anche abbastanza velocemente.
Le fonti ci permettono di studiare il
personaggio nel suo ambiente e capire la consistenza della stoffa,
nonché i vari materiali da cui è costituito il costume.
Quindi vieni contattata dalla casa produttrice per essere la testimonial immagine?
Non solo fan quindi anche collaborazioni.
Sono anni che collaboro su un social network Lokee.it, sono la promotrice di Lokee.
Come succede?
Lucca, è una vetrina di infinite possibilità!
Conosci una persona, che conosce un'altra persona e così via.
A Modena mi è capitato di conoscere i direttori della Ghenos Game, distributore italiano del gioco Krosmaster Arena di cui in fiera interpretavo un personaggio. Alla fine sono stata chiamata per premiare i Campionati Nazionali che vi si svolgevano.
Lucca, è una vetrina di infinite possibilità!
Conosci una persona, che conosce un'altra persona e così via.
A Modena mi è capitato di conoscere i direttori della Ghenos Game, distributore italiano del gioco Krosmaster Arena di cui in fiera interpretavo un personaggio. Alla fine sono stata chiamata per premiare i Campionati Nazionali che vi si svolgevano.
Una cosa che riguarda la scuola di Comics, tu sei la titolare di un corso, in cui tu insegni che cosa?
Si esattamente, innanzitutto vorrei insegnare questo tipo di immedesimazione nel personaggio e cosa fondamentale, a farlo bene! Ci sono persone che investono un sacco di energie e denaro ma poi queste vengono disperse. Vorrei che gli sforzi siano ripagati da un bel risultato.
Inoltre insegnerò come ci si muove: l' 80% dei personaggi viene da una realtà bidimensionale, bisogna scontrarsi con la gravità e trovare così un sacco di espedienti per la realizzazione del cosplay.
Inoltre insegnerò come ci si muove: l' 80% dei personaggi viene da una realtà bidimensionale, bisogna scontrarsi con la gravità e trovare così un sacco di espedienti per la realizzazione del cosplay.
Ci puoi fare degli esempi?
Si può realizzare una gemma che sta a mezz'aria su un bastone molto banalmente con del filo da pesca da una parte e dall'altra.
Trucchi cinematografici fondamentalmente!
Anche perché non ci sono iter da seguire, si basa molto sull'esperienza personale e su quello con cui ci si è scontrati all'interno del proprio lavoro. Io lo raccontavo prima: per un cosplay ho realizzato una spada di un metro e ottanta. Per trasportarla, oltre che ad essere visivamente carina, doveva essere abbastanza leggera.
L'hai realizzata in polisterolo?
No, il polisterolo non si usa più perché è estremamente difficile da lavorare e non ha una bella resa.
Ci sono un sacco di altri materiali da poter utilizzare, come il poliuretano espanso.
Ci sono un sacco di altri materiali da poter utilizzare, come il poliuretano espanso.
Come si lavora?
O si prende in spray e poi si lavora oppure, come ho fatto io per la spada, si lavorano delle lastre.
Il problema delle parrucche se c'é come lo risolvete?
Le parrucche mi piacciono un sacco, ma tendo ad evitarle perché mi danno fastidio.
Si comprano da ebay, bisogna muoversi per tempo per farle arrivare.
Anche qui vi è un'evoluzione: adesso cercano di rispecchiare la capigliatura dei personaggi il più possibile.
Anche i costumi si possono trovare online, ma non si avvicinano lontanamente a quello che dovrebbe essere il prodotto finito similare al personaggio.
Per questo è sempre meglio comprare una base e poi lavorarci sopra.
Anche i costumi si possono trovare online, ma non si avvicinano lontanamente a quello che dovrebbe essere il prodotto finito similare al personaggio.
Per questo è sempre meglio comprare una base e poi lavorarci sopra.
Grazie mille Adele per i tuoi
preziosi consigli e le per le curiosità sul Cosplay!
Per coloro che fossero interessati al
corso di Cosplay presso la Scuola Internazionale di Comics di
Firenze:
Per chi ancora ne volesse sapere di più
sull'iter lavorativo di un abito nel prossimo post pubblicherò del
materiale che mi ha passato sempre Adele Brandaglia.
Infine chi avesse delle domande non si
faccia remore!
Sono qui per rispondere alle vostre
curiosità!





















